Via Lorenteggio 181 sgomberi (forse) bloccati

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Shareradio
Diritti civili
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Ad oltre un mese di distanza dal presidio del 10 maggio in Via Lorenteggio, Aler Milano non ha ancora dato una risposta alle famiglie che vivono nel cortile del 181, tutte richiedenti regolarizzazione secondo l’art 34, comma 8 – L.R.n.27/09 recepito nel Protocollo di Intesa riguardante stabili e quartieri in corso di riqualificazione nel quartiere Giambellino-Lorenteggio.

Stiamo parlando di 5 nuclei famigliari, con 12 minori a carico, tutti regolarmente iscritti alle scuole della zona, seguiti dalle associazioni di volontariato del quartiere, dalle Parrocchie e dalla Caritas che vivono da mesi sotto la minaccia incombente del taglio della luce e dell’acqua e di un conseguente sgombero perché le due palazzine quasi del tutto svuotate vanno abbattute.

Dopo due anni di censimenti e mobilità di tutti gli inquilini regolari residenti al 181, solo due famiglie senza contratto hanno vista accolta la propria domanda di regolarizzazione, a fronte di almeno una quindicina di nuclei segnalati dalle Organizzazioni scriventi, con 5 famiglie ancora in sospeso. A giudicare dai numeri del programma di riqualificazione Giambellino-Lorenteggio, che doveva essere trasparente, partecipato e inclusivo secondo le raccomandazioni europee, la montagna ha partorito il topolino. L’unica risposta da parte di Regione, ALER e Comune sembra rimanere un mero intervento di allontanamento con la forza delle poche famiglie rimaste nello stabile, con un ingente spreco di risorse pubbliche e nessuna efficacia.

Oggi Shareradio ha seguito il presidio indetto da SICET (Sindacato Inquilini Casa e Territorio) e Unione Inquilini Milano sotto la sede di ALER a Milano. Servizio a cura di Francesco Bizzini.

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