L’APE, la montagna, la resistenza

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Shareradio
Cultura metropolitana
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Sempre più in alto, per una nuova umanità

Mercoledì 18 febbraio ore 20.30 presentazione di "Sentieri proletari" alla biblioteca di Baggio

coverapeTorre Vitali sulla Grigna meridionale nel lecchese è un monumento a cielo aperto che ricorda Pierino Vitali, detto Terramatta, il primo a scalare senza mezzi artificiali l’Ago Teresita nel 1929 con Giovanni Gandin e Giuseppe Riva. Alpinista e alpino, partecipò alla Resistenza nelle file della 112a brigata Garibaldi. Viene ucciso dai nazifascisti nei pressi di Villeneuve in provincia di Aosta nel 1944.

Quello di Vitali è un capitolo della più grande storia dell’ APE, Associazione antialcolica proletari escursionisti che Alberto Di Monte, detto Abo, geografo e alpinista, ha ricostruito nel saggio Sentieri Proletari ( Mursia, 2015. Euro 12,00).

Lo sviluppo dell’APE, che nel giro di poco tempo arriverà a contare migliaia di iscritti e 26 sezioni in tutta Italia, scorre parallelo  con quellao del nascente fascismo. L’APE, che ha al suo interno provetti alpinisti, promuove gli sport di montagna come strumento di emancipazione sociale, di aggregazione, di mutuo soccorso e di lotta alla piaga allora endemica dell’alcolismo. Fede politica, ideali socialisti e sport si fondono in attività per le famiglie ma anche in imprese alpinistiche sul Rosa, sul Bernina, sul Disgrazia, sulla Grigna.

La presentazione pubblica alla biblioteca di Baggio di mercoledì sera, in diretta streaming su shareradio, prevede la lettura di alcuni brani del libro, il racconto di aneddoti legati alla montagna e alla resistenza, la proiezione d'immagini.

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